Manutenzione in officina: un meccanico rabbocca olio motore nuovo durante il cambio dell’olio

Software di manutenzione (CMMS): costi, funzioni e introduzione

Con un software di manutenzione potete pianificare e documentare digitalmente le scadenze di manutenzione. Funzioni aggiuntive come le segnalazioni di guasti, la creazione di ordini di lavoro, la gestione degli asset e una panoramica del consumo di materiali sono anch’esse una parte pratica di un software di manutenzione. Rispetto a un elenco Excel o alla documentazione scritta a mano, offre il vantaggio di avere i dati centralizzati in un unico posto, a disposizione di tutto il team. Tutte le informazioni necessarie per la prossima verifica sono lì, complete e strutturate.

Se conviene alla vostra azienda dipende soprattutto da tre fattori: quanti oggetti di manutenzione gestite, quante persone sono coinvolte nella manutenzione e quali obblighi di verifica dovete documentare.

Che cos’è un CMMS?

CMMS sta per Computerized Maintenance Management System. Nel linguaggio comune si parla semplicemente di software o sistema di manutenzione. Di regola si intende la stessa cosa.

Nella sostanza un CMMS risponde a sette domande: quali oggetti di manutenzione appartengono alla vostra azienda? Dove si trovano? Quali documenti appartengono a ciascun oggetto? Con quale frequenza vanno manutenuti questi macchinari e impianti? Quali fasi di lavoro richiede la manutenzione? Chi è responsabile di ogni attività? Quali interventi di manutenzione sono stati eseguiti in passato?

Un meccanico in abbigliamento da lavoro blu legge un ordine di lavoro sul tablet in officina

Il CMMS a confronto con gli altri sistemi

EAM(Enterprise Asset Management)
Copre l’intero ciclo di vita di apparecchiature e impianti. Il CMMS è una componente dell’EAM. L’EAM, inoltre, si concentra su pianificazione degli investimenti, approvvigionamento, costi lungo la vita utile (TCO), ammortamento, conformità e rischio, e sostiene così la decisione di sostituire o dismettere un asset.
Modulo manutenzione dell’ERP
Strettamente integrato con acquisti e controllo di gestione, ma costruito per la postazione d’ufficio. Maschere estese e un uso mobile limitato lo rendono spesso scomodo per i tecnici a bordo macchina.
CAFM(Computer Aided Facility Management)
Pensato per la gestione degli edifici: oltre agli impianti tecnici anche superfici, pulizie, energia e contratti. La manutenzione lì è un ambito tra tanti; un CMMS si concentra esclusivamente su di essa.
MES(Manufacturing Execution System)
Governa la produzione in corso e si concentra sul monitoraggio e sull’ottimizzazione della fabbricazione. I moduli di pianificazione della manutenzione fanno spesso parte di un MES, ma un CMMS dedicato di solito va più in profondità.

Perché serve un software di manutenzione?

Senza un sistema la manutenzione è quasi sempre reattiva. Nella routine quotidiana le manutenzioni vengono rimandate. Funziona finché la macchina non si ferma all’improvviso, il carrello elevatore si guasta, l’ascensore dell’hotel si blocca o al controllo finale emerge che la verifica degli estintori è scaduta.

Risparmiate molto tempo e ricerche centralizzando digitalmente pianificazione e documentazione della manutenzione. Non lavorate più con link a documenti superati in un elenco Excel, e avete tutte le evidenze di verifica dove servono.

I segnali che un software di manutenzione aiuterebbe la vostra azienda

  • Gli intervalli di manutenzione vengono saltati e ci si accorge troppo tardi.
  • I guasti vengono segnalati a voce, per telefono o su un foglietto, e vanno persi.
  • Prima di una verifica servono ore per raccogliere tutte le evidenze.
  • Mancano ricambi quando la manutenzione ne ha bisogno, oppure restano per anni in magazzino.

Un software di manutenzione trasforma singole riparazioni in un processo pianificabile. È la base del passaggio dalla manutenzione reattiva a quella preventiva.

Quali soluzioni di manutenzione esistono?

I software di manutenzione si distinguono soprattutto per dove girano, quanto sono estesi e per chi sono stati costruiti. Per la maggior parte delle PMI la decisione si riduce a un CMMS in cloud o a una soluzione on-premise.

Excel, carta, strumenti fatti in casa

Utenti tipici

Piccole aziende come soluzione iniziale

Punti di forza

Costi bassi, configurazione semplice

Limiti

Poca visibilità, molto lavoro manuale, nessun accesso mobile

CMMS in cloud (SaaS)

Utenti tipici

PMI con più sedi

Punti di forza

Avvio rapido, nessuna amministrazione IT interna, utilizzabile da mobile, disdetta mensile

Limiti

Costi ricorrenti, serve una connessione internet

CMMS on-premise

Utenti tipici

Aziende senza autorizzazione al cloud

Punti di forza

Piena sovranità sui dati, alta adattabilità

Limiti

Investimento iniziale elevato; server, aggiornamenti e manutenzione a carico proprio

Software open source

Utenti tipici

Aziende con competenze IT proprie

Punti di forza

Nessun costo di licenza, liberamente adattabile

Limiti

Hosting, aggiornamenti e supporto sotto la responsabilità dell’azienda

Modulo ERP

Utenti tipici

Aziende con un ERP consolidato

Punti di forza

Collegamento diretto con acquisti, magazzino e controllo di gestione

Limiti

Introduzione lunga, interfaccia pensata soprattutto per l’ufficio

Sistema EAM

Utenti tipici

Grandi gruppi dell’industria ad alta intensità di asset e dell’energia

Punti di forza

Cura e documentazione dell’intero ciclo di vita degli asset

Limiti

Portata spesso superiore alle esigenze di una PMI

Soluzioni di settore e CAFM

Utenti tipici

Facility management, immobiliare, flotte, tecnologia medicale

Punti di forza

Tagliate su misura per un settore

Limiti

Difficilmente trasferibili ad altri tipi di impianti

Quali funzioni dovrebbe avere un software di manutenzione?

Funzioni di base

A queste funzioni di un CMMS non dovreste rinunciare:

  • Panoramica degli asset

    Tutti i macchinari, i veicoli e gli altri oggetti di manutenzione, strutturati gerarchicamente per ubicazione e con tutti i documenti e le attività di manutenzione collegati.

  • Pianificazione della manutenzione

    Manutenzioni e verifiche ricorrenti a intervalli fissi o in base a letture di contatori come le ore di esercizio, con promemoria automatico alla scadenza.

  • Segnalazione guasti

    Il personale segnala i problemi direttamente sul posto, ad esempio dallo smartphone. In hotel il servizio ai piani segnala un termosifone guasto direttamente dalla camera; l’autista segnala i difetti del camion.

  • Gestione degli ordini di lavoro

    Gli interventi di manutenzione possono essere registrati, assegnati al responsabile e dotati di una priorità.

  • Uso mobile

    Per evitare che informazioni importanti finiscano di nuovo su un foglietto come ripiego, il sistema deve consentire l’accesso mobile. Da app o browser i tecnici vedono ordini, checklist e dati degli impianti direttamente sul posto e confermano le manutenzioni concluse.

  • Documentazione ed evidenze di verifica

    Le evidenze degli obblighi di verifica possono essere collegate direttamente all’oggetto di manutenzione.

  • Gestione dei ricambi

    Tutto ciò che serve ed è stato impiegato per la manutenzione viene registrato. Così evitate di restare senza risorse alla prossima scadenza.

Funzioni avanzate secondo necessità

Interfacce verso ERP, MES o gestione di magazzino, ad esempio un collegamento SAP

Monitoraggio delle condizioni tramite sensori (IoT) e analisi supportate dall’IA come base della manutenzione predittiva

Pianificazione di budget e costi della manutenzione

Gestione dei fornitori di servizi esterni e dei contratti di assistenza

Geolocalizzazione di apparecchiature e impianti distribuiti su grandi aree o in tutta la città, e di oggetti di manutenzione mobili

Quanto costa un software di manutenzione?

I costi di un software di manutenzione vanno da poche centinaia di euro l’anno a budget di progetto a sei cifre. Dipende spesso dal fatto che si tratti di una soluzione on-premise o in cloud, dall’ampiezza delle funzioni, dal numero di utenti e dall’impegno di installazione.

Un addetto con una cartellina controlla serbatoi e tubazioni in un capannone di produzione

Le soluzioni in cloud sono per lo più fatturate per utente al mese, talvolta con accessi più economici solo per le segnalazioni di guasto o la consultazione. Esistono anche prezzi per impianto o oggetto, pacchetti a prezzo fisso e, tipica del software on-premise, una licenza una tantum con canoni di manutenzione annuali.

Fasce di prezzo generali (valori indicativi)

CMMS in cloud

Costi ricorrenti
10–100 € per utente al mese
Costi una tantum
0–5.000 € per configurazione e formazione

CMMS on-premise

Costi ricorrenti
15–20 % del prezzo di licenza all’anno per la manutenzione
Costi una tantum
10.000–50.000 € per licenza e avviamento

Modulo ERP o EAM

Costi ricorrenti
15–25 % del prezzo di licenza all’anno, più l’impegno IT interno
Costi una tantum
100.000–500.000 € come budget di progetto per l’introduzione

Quali risparmi aspettarsi da una pianificazione preventiva della manutenzione?

A fronte delle spese ci sono risparmi che nella pratica superano spesso i costi di licenza. Le leve principali:

  • Meno fermi non pianificati
  • Meno tempo di ricerca e di amministrazione
  • Migliore pianificazione dei ricambi
  • Maggiore durata di impianti e apparecchiature
  • Minori rischi di responsabilità e di verifica

Un software di manutenzione conviene se…

  • Gestite molti impianti, macchinari, veicoli o impianti tecnici degli edifici soggetti a manutenzione
  • Più persone, turni o sedi partecipano alla manutenzione
  • Dovete dimostrare obblighi di verifica, ad esempio per attrezzature di lavoro, apparecchi elettrici o ascensori
  • Un fermo è costoso perché incide direttamente su produzione, consegne o clienti

Gli ambiti classici sono l’industria e la produzione. Ma una pianificazione ordinata della manutenzione ripaga ovunque molta tecnologia debba funzionare in modo affidabile.

Un software di manutenzione tende a non convenire se…

  • Gestite solo poche apparecchiature semplici senza obblighi di verifica
  • Una sola persona si occupa della manutenzione a margine e mantiene la panoramica con sicurezza
  • La manutenzione è completamente affidata a un fornitore che documenta in proprio
  • Il vostro ERP ha già un modulo di manutenzione che viene davvero usato ogni giorno

Software di manutenzione a confronto: a cosa fare attenzione?

Portali di confronto, classifiche e recensioni sulle piattaforme di valutazione danno una prima panoramica. Più significativa è una prova con i propri impianti e con i futuri utenti. Molti fornitori mettono a disposizione una versione demo o un accesso di prova gratuito.

Il miglior software di manutenzione è quello adatto al vostro team. Questi criteri aiutano nel confronto.

  • Usabilità

    I tecnici se la cavano senza una lunga formazione? Esiste un’app o una vista mobile?

  • Ampiezza delle funzioni

    Tutte le funzioni di base sono coperte senza che il sistema sia sovraccarico?

  • Modello operativo

    Cloud oppure on-premise: cosa consentono le vostre regole IT e chi si occupa degli aggiornamenti?

  • Costo totale

    Il modello di prezzo si adatta al vostro numero di utenti e impianti? Quanto costa la soluzione su tre–cinque anni?

  • Impegno di introduzione

    Serve un progetto di avviamento o potete partire da soli?

  • Interfacce

    Vi serve un collegamento a ERP, SAP o MES, ed è offerto?

  • Protezione dei dati e sicurezza

    Server nell’UE, contratto per il trattamento dei dati, verifiche di sicurezza periodiche

  • Fornitore

    Supporto, durata del contratto e termini di disdetta

Come si svolge l’introduzione di un software di manutenzione?

Un software di manutenzione in cloud è di solito operativo in pochi giorni o settimane. Le soluzioni on-premise ed ERP richiedono spesso diversi mesi. L’impegno maggiore quasi mai dipende dal software, bensì dalla preparazione dei dati.

Conclusione: conviene un software di manutenzione?

Un software di manutenzione conviene alla maggior parte delle aziende in cui più persone manutengono impianti o devono dimostrare obblighi di verifica. Decisivo non è l’elenco di funzioni più lungo, ma un sistema davvero usato ogni giorno. Per molte PMI un CMMS in cloud è l’ingresso più rapido.